Contesto progettuale

Il Concorso è la parte essenziale e strategica del progetto centrato sul mondo dei giovani e del loro futuro, che l’Associazione “Giovani idee” ogni anno propone alle Scuole Superiori di II° grado italiane ed estere e focalizzato sui problemi e le sfide che toccano la società in generale, l’ambiente, la cultura, l’economia e la politica, il tutto entro una visione europea.

1° FASE: SCELTA DEL TEMA E PERCORSO FORMATIVO

Il primo passo del progetto è l’individuazione del tema del Concorso, se ne occupa un Comitato scientifico di cui fanno parte Docenti italiani ed esteri nonché Rappresentanti delle Istituzioni pubbliche e private e delle Fondazioni nazionali e internazionali aderenti alla Rete “Giovani idee per l’Europa”.
Definita la tematica, inizia il percorso formativo riservato ai concorrenti, fatto di uno o più incontri con esperti dell’argomento, che mira attraverso alcune riflessioni e approfondimenti a fornire spunti e indicazioni utili alla elaborazione delle opere che gli studenti presenteranno al Concorso.

2° FASE: GLI ELABORATI DEI CONCORRENTI

Il Concorso impegna gli studenti partecipanti a formulare proposte sotto forma di elaborati creativi che, in virtù della dimensione internazionale della selezione, sia in grado di alimentare una riflessione e un dibattito fra le diverse esperienze a confronto.
Gli studenti, usando le nuove tecnologie, che oggi rappresentano le più interessanti forme di comunicazione ed espressione giovanile oltre che singolari chiavi di lettura della realtà contemporanea, potranno scegliere uno dei seguenti strumenti comunicativi per presentare il loro lavoro:

AUDIOVISIVI – filmati con diversi generi narrativi, canzoni
WEB-BASED – giornali online, blog, siti web, community
STAMPA – libri, saggi, poesie, manifesti
PERFORMATIVI – teatro, danza, flashmob

3° FASE: FINALE E PREMIAZIONE

I lavori presentati sono sottoposti alla prima valutazione di una giuria popolare, e votati attraverso le piattaforme social. La valutazione finale affidata ad una Giuria internazionale di esperi nei singoli strumenti comunicativi. Le opere sono giudicate in base a:

originalità e carattere innovativo;
qualità sostanziale e formale;
efficacia comunicativa;
aderenza all’argomento.

PROGETTO triennale 2020-2023

In analogia all’impostazione delle precedenti edizioni verrà proposto sul triennio un macro-tema, l’orientamento espresso dal Comitato scientifico è di impegnare le Scuole sul tema della povertà educativa e i comportamenti a rischio nei giovani dell’Europa e per ciascuna annualità focalizzare la ricerca rispettivamente su:

20-21 Giovani e quarantena: la solitudine oltre l’isolamento

Il lockdown da COVID-19 tiene gli studenti lontani dalle aule scolastiche, con il rischio di perdere quella socialità fondamentale nel loro percorso di crescita, di alimentare nuove fragilità che il distanziamento sociale provoca soprattutto nei giovani, di impoverire la formazione complessiva e di inasprire le disuguaglianze sociali. Quali azioni possono essere individuate per tracciare un percorso che consenta di assorbire e superare gli effetti delle classi vuote, della solitudine, della difficile didattica a distanza e dell’isolamento dai compagni?

Dai lavori dei concorrenti ci si aspetta una lettura coraggiosa, anche se non semplicissima, delle situazioni che vivono, degli effetti che dal loro punto di vista la pandemia crea e soprattutto avere da loro un contributo di idee per rimuovere le fragilità e attuare comportamenti idonei a creare un clima di inclusione e non di esclusione.

21-22 Abuso e criticità dei social

Gli studenti sono invitati a riflettere sul loro rapporto con i Social, di cui sono grandi consumatori, ma anche sui rischi che si annidano quando “navigano” senza regole.
Internet è una fonte di informazioni di cui non si può fare a meno, oggi, vista la sua essenzialità durante il lock-down, rappresenta un nuovo modo di comunicare, molto più diffuso nel mondo dei giovani piuttosto che degli adulti, ma necessita di giusti consigli per non cadere nella rete della disinformazione.
Gli esperti sostengono che tenere lontano i ragazzi da Internet equivale a non stimolare quegli anticorpi che servono loro per affrontare consapevolmente e legalmente il mondo web.
Alcune regole semplici di base consigliano che l’uso dei Social avvenga nella consapevolezza delle sue potenzialità ma anche della sua pericolosità, preso atto che l’abuso espone i giovani al rischio di rimanere vittima di altri soggetti.
Dai lavori dei concorrenti ci si aspetta una valutazione e un giudizio sul ruolo dei Social nella loro vita di relazione e come attraverso di esso possono esprimere la propria creatività e abilità e avere un loro contributo sull’uso sano del mezzo in grado di arginare fenomeni di dipendenza che potrebbero degenerare in depressione o in un isolamento sociale.

22-23 Violenza e bullismo

“Un Paese prospera se mette i membri delle nuove generazioni nella condizione di essere ben preparati, efficacemente inseriti nel mondo del lavoro, adeguatamente valorizzati nel sistema produttivo” (Rapporto Giovani 2019 – Istituto Giuseppe Toniolo.
La ricerca che gli studenti sono chiamati a svolgere in questa edizione del Concorso, attiene al tema della povertà educativa che contempla varie categorie se riferita ai comportamenti: violenza, aggressività, bullismo, inciviltà.
L’osservatorio da cui i concorrenti prenderanno spunto, oltre alla dimensione del fenomeno, dovrebbe focalizzarsi sulle cause e sul contesto socio-economico in cui si sviluppano questi comportamenti e, in una scala di valori, determinare quanto sono importanti, dal loro punto di vista, le relazioni intergenerazionali per contrastarli, partendo dai propri insegnanti e dalla famiglia.
Gli atti di violenza e di bullismo possono essere esaminati da diversi punti di vista a seconda che l’approccio si basi sugli autori, sulle vittime o sui testimoni.
Dalla ricerca ci si aspetta un contributo di idee, critico e propositivo, sulla figura del testimone, avendo coscienza che l’atteggiamento passivo o indifferente lancia un segnale di permissività, mentre una cultura della responsabilità e del coraggio di non chiudere gli occhi e di affrontare le situazioni di violenza – il cosiddetto «coraggio civile» – fa capire che determinati comportamenti non sono tollerati.

La mission di Giovanidee

Educare le nuove generazioni anche come attuali e futuri consumatori e lavoratori, significa educare alla cittadinanza attiva e incentivare la partecipazione dal basso dei giovani e in particolare negli studenti delle scuole superiori. Il capitale sociale che i ragazzi costituiscono è un fattore determinante per lo sviluppo sostenibile di ogni società, che va nutrito e adeguatamente formato perché nel futuro possa scegliere con convinzione la strada della piena sostenibilità.